Pidocchio pollino

Pidocchio pollino

Il pidocchio pollino è un parassita abbastanza comune che provoca alle galline un forte prurito. Questo tipo di insetto non è pericoloso per l’uomo perché non lo attacca. In caso di forti infestazione le galline soffrono molto mentre i piccoli e i soggetti anziani possono arrivare anche alla morte.

Cos’è il pidocchio pollino e come è fatto

Il Menopon gallinae (nome scientifico del pidocchio pollino) è insetto appartenente all’ordine dei mallofagi. Questo si nutre di frammenti di pelle, desquamazioni, penne, secrezione sebacee e sangue.

Vive tutto il tempo sulla gallina e non è in grado di sopravvivere lontano dall’animale colpito per molto tempo, massimo 5 giorni. Il ciclo vitale dura dalle 3 alle 5 settimane e si riproducono molto velocemente. Le uova vengono deposte intorno alla cloaca della gallina, dopo 7 giorni si schiudono e le ninfe si spostano su tutto il corpo e in giro di 15 giorni sono già pronte per riprodursi e dare vita a nuovi pidocchi. In questo modo una semplice coppia di pidocchi è in grado, in pochi mesi, di dar luogo ad una comunità di oltre 100 mila individui.

Il pidocchio pollino è visibile ad occhio nudo: ha una lunghezza di circa 2 mm ed è di colore marroncino chiaro. La testa è leggermente triangolare e ha l’addome ovale e allungato. Il periodo in cui si ha la massima esplosione di questo parassita è tra luglio e settembre.

Nel video sotto potrete vedere il Menopon gallinae al microscopio:

Sintomi

I sintomi da pidocchio pollino sono:

  • penne arruffate, rotte e disunite, dall’aspetto sfrangiato;
  • cambio improvviso delle penne: muta fuori stagione;
  • dimagrimento;
  • irrequietezza;
  • calo della deposizione;
  • maggiore frequenza di bagni di sabbia perché le galline provano a risolvere questo problema da sole, talvolta si rotolano anche sui formicai;
  • animali che si “grattano” e si beccano di continuo a causa del prurito;
  • infiammazione della pelle, arrossamenti.

Questo parassita lo si scopre sollevando le piume, sopratutto nelle zone del collo o del dorso, in questo modo se l’animale è infestato si intravedono queste bestioline che corrono sul corpo per nascondersi. Un altra verifica la si può effettuare guardando intorno alla cloaca se sono presenti larve e uova, perché questa  è la zona dove i pidocchi vanno deporre.

Trasmissione e prevenzione

I pidocchi pollini si possono trasmettere al pollaio attraverso gli uccelli selvatici (colombi, tortore ecc) oppure con l’inserimento di nuovi soggetti infestati.

Per prevenire bisognerebbe:

  • limitare il più possibile i contatti con gli animali selvatici che possono essere dei portatori;
  • mettere in quarantena per almeno una settimana i nuovi soggetti acquistati: durante questo periodo di isolamento oltre a osservare se stanno bene e sono effettivamente sani, si possono utilizzare gli spray antiparassitari a base naturale o di sintesi da spruzzare su di loro (troverete qualche prodotto utile in fondo all’articolo);
  • mantenere alti i livelli di igiene e pulizia del pollaio: ciò previene e limita le infestazioni di questo parassita e anche tanti alti (come acaro rosso, verminosi ecc). Importante è la pulizia delle attrezzature come i posatoi, mangiatoie, nidi ecc. ed effettuare ogni tanto la sanificazione del pollaio soprattutto in quelli dove vivono numerose galline.

Un buona buona profilassi prevede un’attenta verifica periodica degli animali per identificare precocemente la presenza di questi parassiti, aumentando la frequenza dei controlli nel periodo estivo. In estate è bene intensificare le pulizie perché è proprio in questo periodo che si ha la maggior proliferazione di malattie e parassiti. 

Le galline quando mostrano sintomi evidenti spesso è già troppo tardi quindi imparare a valutare lo stato di salute dei propri animali previene grossi dispiaceri e ricordarsi che il veterinario è il migliore amico delle galline!! 🐔

veterinario

Cura – come eliminare i pidocchi

La cura principale è una disinfestazione pollo per pollo utilizzando spray appositi o prodotti anti pidocchio pollino, come:

  • spray di sintesi o antiparassitari come il NeoForactil;
  • prodotti a base di olio di neem;
  • farina fossile (detta anche terra diatomea) e/o cenere;
  • prodotti fai da te a base di aglio: sono quelli meno efficaci adatti a scopo preventivo.

Come procedere?

Gli spray di sintesi sono molto efficaci e in due giorni si riesce a eliminare il problema dei pidocchi ma per almeno due settimane non si devono consumare le uova deposte dalle galline. Con l’utilizzo di prodotti naturali, come l’olio di neem, i tempi di guarigione si allungano ma si possono tranquillamente consumare le uova. L’importante è seguire sempre le istruzioni riportate sul prodotto.

Comprato il prodotto bisogna spruzzarlo su tutto il corpo di ogni singolo animale, coprendo la testa con una mano per evitare che l’animale lo respiri o che gli vada negli occhi. In genere, se l’infestazione è agli inizi o blanda basta una spruzzata per risolvere la situazione. In caso di infestazioni forti si può spruzzare lo spray anche nei nidi per eliminare eventuali fuggitivi.

Oltre alla scelta dell’antiparassitario è buona norma aggiungere la farina fossile al bagno di sabbia perché questa ha un potere abrasivo, va a lacerare il tegumento dei pidocchi uccidendoli. Bisogna fare attenzione quando si maneggia la terra diatomea perché potrebbe irritare gli occhi.

Un altro metodo utilizzato è pulire le galline con la cenere stando attenti a non rovinare il piumaggio degli animali che a causa dell’infestazione è particolarmente fragile, ma se la cenere viene fornita dentro al bagno di sabbia non sarà difficile convincere le proprie galline a pulirsi (siccome in questo periodo sono molto più propense alla pulizia).

Prodotti

Alcuni prodotti, acquistabili su Amazon, efficaci per la risoluzione di questo problema.

AniForte: terra diatomea contro pidocchi e acari. Aiuta a tenere a bada la proliferazione di questi parassiti. Per altri prodotti consigliati guardare la lista di farine fossili.

Neo Foractil: ottimo prodotto contro i parassiti delle galline. Si ottengono alti risultati in poco tempo. Se viene utilizzato c’è da sospendere per un breve periodo la consumazione delle uova.

Birdly: antiparassitario naturale a base di olio di neem e aloe vera. In questo caso si possono consumare le uova prodotte.

Buon allevamento! 🐔

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